Kyle Krause: celebrato (solo) a Parma, ignorato da Forbes e allergico alla stabilità

Dalle perdite record e il disavanzo da 368 milioni, alle infinite trasformazioni della capogruppo Krause Group Italia e ai continui ribaltoni in panchina e dietro le scrivanie del Parma Calcio

L’ennesimo scossone sulla panchina crociata, consumatosi con la risoluzione del rapporto con l’allenatore Carlos Cuesta, offre l’ennesima conferma di un copione ormai ben noto.

La holding italiana: un valzer decennale di amministratori e manager

Dalla sua costituzione nel giugno del 2015, la Krause Group Italia (un tempo nota come Gruppo Gentile e, prima ancora, Poderi Gentile) sembra aver adottato una filosofia aziendale singolare, specialmente per quanto riguarda i suoi vertici. Più che una stabile struttura societaria, l’evoluzione della sua forma di governo assomiglia a una frenetica giostra, in cui la figura dell’Amministratore Unico e quella del Consiglio di Amministrazione si alternano con un ritmo che lascerebbe senza fiato anche il più attento degli osservatori.

La cronistoria è un affascinante esercizio di memoria:

DataForma di AmministrazioneVariazioni Organi Direttivi (Nomine e Cessazioni)Organi di Controllo e Procuratori Speciali
22 giugno 2015  Amministratore UnicoNomina: Charles Walter Campbell (Amministratore Unico)
11 gennaio 2016  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Bernardino Sani (Presidente e Amministratore Delegato)
Nomina: Tanner Joseph Krause (Consigliere)
Nomina: Christopher Dean Wignall (Consigliere)
Cessazione: Charles Walter Campbell
23 settembre 2016  Amministratore UnicoNomina: Michael Matthew Clausen (Amministratore Unico)
Cessazioni: Bernardino Sani, Tanner Joseph Krause, Christopher Dean Wignall
30 marzo 2017  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Domenico Conta (Presidente e, dal 6 aprile 2017, Amministratore Delegato)
Nomina: Michael Matthew Clausen (Consigliere)
Nomina: Tyrone Hall (Consigliere)
Cessazione: Michael Matthew Clausen (come Amministratore Unico)
30 novembre 2018  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Lino Carlo Ernesto Lanfrancone (Consigliere)
Cessazione: Tyrone Hall
31 luglio 2019  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Gerard Edward Haberman (Consigliere)
Cessazione: Lino Carlo Ernesto Lanfrancone
13 novembre 2019  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Webster Fairbanks Stickney Jr (Consigliere)
16 dicembre 2019  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Andrea Silingardi (Revisore Legale)
12 maggio 2020  Consiglio di Amministrazione (CdA)Cessazione: Michael Matthew Clausen
3 dicembre 2020  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Alessandro Rivella (Consigliere)   Variazione: Domenico Conta assume anche la carica di Amministratore Delegato
Cessazione: Webster Fairbanks Stickney Jr
20-28 dicembre 2021  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Franco Denari (Presidente, e dal 28 Dicembre Amministratore Delegato)
Nomina: Elena Frigo (Consigliera)
Nomina: Itay Haim Levinsky (Consigliere)
Cessazioni: Domenico Conta, Gerard Edward Haberman
21 giugno 2022  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: BDO Italia SPA (Società di Revisione)
Cessazione: Andrea Silingardi (Revisore Legale)
28 ottobre 2022  Consiglio di Amministrazione (CdA)Cessazione: Elena Frigo
27 marzo 2023  Consiglio di Amministrazione (CdA)Cessazione: Itay Haim Levinsky
11 maggio 2023  Amministratore UnicoNomina: Franco Denari (Amministratore Unico)
Cessazioni: Alessandro Rivella, Franco Denari (come componenti del CdA)
Nomina: Irma Costamagna (Procuratore Speciale)
13 luglio 2023  Amministratore UnicoNomina: Audirevi S.P.A. (Società di Revisione)
Cessazione: BDO Italia S.P.A.
16 novembre 2023  Amministratore UnicoCessazione: Irma Costamagna (Procuratore Speciale)
8 marzo 2024  Amministratore UnicoNomina: Domenico Conta (Amministratore Unico)
Cessazione: Franco Denari
1 agosto 2025  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Aditya Maheshkumar Rathod (Presidente)
Nomina: Giulia Bettagno (Amministratrice Delegata)
Nomina: Diana Leigh Briggs (Consigliera)
Nomina: Joel David Huston (Consigliere)
Nomina: Federico Cherubini (Consigliere)
Cessazione: Domenico Conta (come Amministratore Unico)
10 ottobre 2025  Consiglio di Amministrazione (CdA)Variazione: Aditya Maheshkumar Rathod assume anche la carica di Amministratore Delegato
4 novembre 2025  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Graziella D’Andrea (Procuratrice Speciale)
3 marzo 2026  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Helen Habtemariam Aboah (Presidente e Amministratrice Delegata)
Nomina: Michelle Lynn Lee (Consigliera)
Nomina: Scott Anthony Munn (Consigliere)   Conferma: Joel David Huston (Consigliere)   Cessazioni: Aditya Maheshkumar Rathod, Giulia Bettagno, Diana Leigh Briggs, Federico Cherubini
23 marzo 2026  Consiglio di Amministrazione (CdA)Nomina: Aditya Maheshkumar Rathod (Procuratore Speciale)   Variazione: Nuova delega a Graziella D’Andrea (Procuratrice Speciale)

In poco più di dieci anni la holding ha stravolto la propria forma di governo per ben 5 volte (rimbalzando tra Amministratore Unico e Consiglio di Amministrazione), varando 16 rimpasti societari e bruciando sull’altare aziendale ben 22 manager e consiglieri diversi.

Tra la pesante eredità di Nuovo Inizio e il disavanzo record da 368 milioni

Si potrebbe logicamente dedurre che questa incessante ricerca della perfetta architettura di governance sia propedeutica a risultati finanziari di assoluto prestigio. L’ultimo bilancio consolidato, tuttavia, offre una prospettiva alquanto diversa e invita a una pacata riflessione sui frutti di tale dinamismo gestionale.

L’esercizio 2025 si è chiuso con un risultato in forte miglioramento rispetto ai passivi oceanici degli anni precedenti (130,6 milioni di euro di perdita nel 2021, 105,8 milioni nel 2022, 76,6 milioni nel 2023, 67,4 milioni nel 2024) per un totale di “perdite portate a nuovo” di ben 368,3 milioni di euro, ma l’esposizione a questa incessante emorragia finanziaria continua a pesare come un macigno.

Occorre tuttavia ricordare che la precedente proprietà di Nuovo Inizio consegnò a Krause una società già pesantemente zavorrata. Al momento del closing, avvenuto nel settembre 2020, a fronte di una situazione patrimoniale riassunta al 31 marzo 2020 con 103,1 milioni di debiti strutturali (accumulati in soli cinque campionati) e un patrimonio netto negativo di 6 milioni, gravavano sul club impegni differiti di riscatto e opzioni già sottoscritte per i cartellini dei calciatori per ulteriori 108,2 milioni, portando l’indebitamento reale ereditato a una cifra vicina ai 200 milioni di euro.

In conclusione, la Krause Group Italia dimostra una notevole e innegabile vivacità nel rinnovare i propri organi amministrativi. Resta solo da augurarsi che, al termine di questo infinito riassetto societario, si possa finalmente trovare un maggiore equilibrio nei conti.

Vedi Il “senso della vite”: la favola italiana di Kyle Krause, Nuovo stadio “Tardini”: sei anni di progetti svaniti nel nulla, conti in rosso e nodo fondi pubblici.

Tutti gli ex di Krause nel Parma Calcio: il tritacarne crociato

Se nella holding italiana la girandola di nomine e revoche è una costante, nel Parma Calcio il “metodo Krause” ha assunto i contorni del vero e proprio tritacarne. Dal suo insediamento nel settembre 2020 a oggi, la panchina crociata non ha quasi mai trovato pace: l’inizio travagliato con Fabio Liverani, il richiamo di Roberto D’Aversa, la scommessa (fallita) con Enzo Maresca, il tentativo con Beppe Iachini e la parentesi più solida (ma comunque esaurita) di Fabio Pecchia. A succedergli è stato Cristian Chivu, protagonista di un fugace interregno tra il febbraio e il giugno del 2025: un talento della panchina frettolosamente scaricato e di fatto “regalato” all’Inter, che il tecnico rumeno avrebbe poi condotto alla conquista dello scudetto nella stagione successiva. Un valzer che non si è fermato neppure di recente: l’assunzione a sorpresa del giovanissimo ex Arsenal Carlos Cuesta nell’estate 2025 non ha resistito, portando proprio in questo avvio di stagione 2026-2027 a un nuovo ribaltone con l’arrivo in panchina di Alberto Gilardino.

E il frenetico viavai non si è fermato al solo spogliatoio. Dietro la scrivania, l’area tecnica ha vissuto un’incessante girandola di uomini e deleghe. Archiviata l’era pre-Krause con l’addio di Daniele Faggiano a inizio agosto 2020, l’avventura americana si è aperta con il breve mandato di Marcello Carli. Da lì in poi, la poltrona di responsabile dell’area sportiva (spesso ribattezzato Managing Director Sport) e quella di Direttore Sportivo Operative hanno visto una forsennata staffetta di dirigenti esonerati o dimissionari: dallo spagnolo Javier Ribalta alla brevissima (e burrascosa) parentesi del francese Julien Fournier, fino alla toccata e fuga del belga Roel Vaeyens. Nel frattempo, lo storico DS Mauro Pederzoli ha fatto da costante cuscinetto operativo per ben quattro stagioni fino al giugno 2025, prima che l’area sportiva venisse nuovamente stravolta con l’insediamento di Federico Cherubini e la promozione interna di Alessandro Pettinà nel ruolo di Director of Football. Un turnover internazionale che certifica un’evidenza: alla corte del “miliardario” americano (che non compare nella celebre lista dei paperoni mondiali di Forbes), l’unica vera certezza è la perenne provvisorietà.

Il sedile eiettabile dei vertici “corporate” del club

E l’instabilità non ha risparmiato nemmeno i vertici puramente aziendali del club, dove la logica del turn-over permanente è diventata prassi consolidata. La poltrona al vertice del settore corporate si è trasformata sin da subito in un autentico sedile eiettabile.

A inaugurare la struttura direzionale a doppio binario scelta da Krause è stato, nel marzo 2021, il manager olandese Jaap Kalma nel ruolo di Managing Director Corporate, la cui avventura si è però chiusa nell’arco di un anno. A raccogliere il testimone è stato Luca Martines, rimasto in sella fino al gennaio 2025. Per sostituirlo, Krause ha chiamato al timone l’ex Juventus Federico Cherubini, nominandolo nuovo CEO e affidandogli di fatto le chiavi dell’intero club, dai vertici aziendali a quelli del campo. A questa girandola si è aggiunto, nel settembre 2025, l’addio dello storico Chief Financial Officer Valerio Casagrande, figura presente in società dal 2018 ma alla fine risucchiata anch’essa nel perenne tritacarne organizzativo.

Insomma, che si tratti di decidere gli schemi sul rettangolo verde o di tracciare le strategie, la costante del “metodo Krause” rimane invariata: stravolgere in continuazione l’organigramma e faticare enormemente a tenersi stretti i propri collaboratori.