I voli per Chisinau sono spariti, lo scalo resta aggrappato a due sole rotte: Palermo e Cagliari
Il “Giuseppe Verdi” attraversa una fase di persistente criticità, mettendo a nudo la fragilità dell’ultimo piano di rilancio. I segnali di incertezza sono evidenti: i collegamenti per Chisinau previsti per il 6, 9 e 13 maggio sono stati cancellati senza alcuna comunicazione ufficiale.
Ad oggi, l’operatività dello scalo è limitata a due sole destinazioni: Palermo e Cagliari. Si tratta di rotte sussidiate da fondi pubblici, senza i quali l’aeroporto perderebbe di attrattività per vettori come Ryanair.
Il blackout dei conti di Sogeap: bilanci fermi al 2023
Oltre alla riduzione dei voli, preoccupa la gestione amministrativa di Sogeap, la società di gestione dello scalo. In un contesto di profonda incertezza, si registra un inspiegabile vuoto documentale:
- Il bilancio 2024 non è ancora stato pubblicato, nonostante siano trascorsi oltre 16 mesi dalla chiusura dell’esercizio.
- Sui risultati economici del 2025 regna il silenzio assoluto.
Questa mancanza di trasparenza alimenta dubbi sulla reale profondità della crisi, specialmente per una struttura che ha già accumulato 82 milioni di euro di perdite, e mette seriamente in discussione la governance aziendale.
Il deposito del bilancio è un obbligo di legge da parte di tutte le società di capitali, che deve essere adempiuto per ciascun esercizio. La giurisprudenza, da tempo, ha stabilito che il mancato deposito del bilancio, anche per un solo esercizio, costituisce una delle cause di scioglimento della società.
Un fallimento industriale certificato dai numeri
I dati confermano uno scalo in forte difficoltà:
- Traffico irrisorio: Nei primi tre mesi del 2026, lo scalo di Parma ha movimentato soltanto 1.368 passeggeri a fronte dei 45,4 milioni registrati dal sistema aeroportuale italiano nello stesso periodo.
- Costi fuori controllo: Negli ultimi 31 bilanci (1993-2023), le spese (141 milioni di euro) sono state più del doppio dei ricavi (61 milioni), con perdite complessive per 82 milioni. Nel solo 2023, i costi (7,7 milioni) sono stati quasi il triplo degli incassi (2,7 milioni), con una perdita di 5,1 milioni.
- Investimenti senza ritorno: Oltre 75 milioni di euro di aiuti pubblici sono stati immessi nella struttura senza generare alcun ritorno. In tutta la sua storia, lo scalo non ha mai raggiunto i 300.000 passeggeri annui, rimanendo costantemente sotto i 150.000 negli ultimi otto anni.
Mentre i voli spariscono e i bilanci restano chiusi nei cassetti, il “Giuseppe Verdi” continua a essere tenuto in vita artificialmente a spese della collettività.

