L’aeroporto di Parma in 34 anni non è mai decollato ed è costato ai contribuenti oltre 75 milioni

La crisi attuale dello scalo mette in luce un fallimento che, in realtà, affonda le sue radici in una storia di oltre tre decenni di risultati economici negativi

Il problema principale dell’aeroporto di Parma è che in 31 anni non ha mai generato profitti, accumulando perdite complessive per 82,1 milioni di euro a fronte di 61,6 milioni di ricavi e 141,3 milioni di costi.

Basti pensare che nel solo 2023, ultimo bilancio disponibile, la perdita è stata di 5,1 milioni di euro a fronte di costi operativi (7,7 milioni) che sono quasi il triplo dei ricavi (2,7 milioni). Una situazione insostenibile, che ha richiesto iniezioni continue di denaro pubblico: oltre 75 milioni di euro presi dalle tasche dei cittadini.

Il progetto cargo, che gli azionisti dell’aeroporto hanno cercato di imporre a tutti i costi, si è dimostrato una scelta irrazionale e velleitaria, che non solo si è rivelata inconsistente, ma ha anche creato una frattura tra l’aeroporto e la città.

In conclusione, la storia dell’aeroporto di Parma è un monito: un esempio di come una gestione miope e autoreferenziale e una mancanza di visione possano trasformare una risorsa potenziale in un pozzo senza fondo, in cui finiscono i soldi dei contribuenti senza alcun beneficio per il territorio.